La tua eredità
La tua eredità ci è cara,
quanto un castello,
quanto un frutteto.
L’abbiamo addobbata con nastri e fiocchi,
con trine e merletti.
Qui un piatto,
lì una vecchia foto
dove tu sorridi ingenua e fiduciosa
nel giorno tuo più bello.
Porta i segni del tuo tempo
la tua credenza,
Strofinio energico di mani laboriose.
Non polvere la ricopre
ma un pulviscolo d’argento
che noi accarezziamo
con occhi ancora sognanti
come tu facesti un giorno.
I tuoi sogni,
oggi i nostri sogni!
La tua quotidianità,
oggi la nostra,
sottile filo che unisce nel tempo.
La tua eredità ci prende,
ci vince.
Trasuda gocce di miele
e fiori d’arancio
nel sottofondo color seppia
del fluire del tempo.
Come mute vestali
ne siamo i custodi.
Custodi dei tuoi sogni
e dei nostri.
Di quelli vissuti,
di quelli da cui ti sei svegliata,
di quelli avverati,
e di quelli incompiuti.
Chissà che un giorno qualcun’ altro,
con animo altrettanto ingenuo e fresco,
tra tanti oggetti nuovi fiammanti
ammanti i suoi sogni
della sua polvere d’argento.
E i tuoi sogni vivranno in eterno.
©
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