Senza preghiera
Non ti so sentire
senza quello sciogliere l'Ave
fra i nodi che gli arabi temono
Come un malvagio sacrilegio
è il mio silenzio,
quasi volessi strappare l'astro più bello
del tuo manto con i sospiri
Ma tu lo sai che fingo, tu lo vedi
mentre fisso la terra
là dove piccole schegge di quarzo
catturano la Luce del tuo sorriso, accennato
Non voglio ammettere che come lupa
affamata
inalo avida
l'aroma delle tue dita aperte
che -come genziana d'estate-
toccano il cielo
e rubandolo... lo poggiano sulla pietra
in attesa
E si, Mamma premurosa
nutri i leprotti ribelli
con stracci di nuvole
e sale di sogni
e poi aspetti
che la serpe annidata nel cuore
discolori al tramonto
e rimanga ai tuoi piedi
solo una Rosa:
l'amore che dice: va bene Maria,
Madre di tutti e Madre mia.
©
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Commenti (1)
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Marco Morandi13 dicembre 2012
Espressione magistrale del credo. Molto delicata e piena di Amore.
