Eppur non ti temevo
Lo snocciolar spavaldo
giorni e notti
finiva irriso dal mio
pueril sentire.
Or mezzo vecchio
passi e pure sfotti
e lasci il segno
col tuo divenire.
Ti scandivano sogni,
dolci abbracci
non ti pensavo mai
tempo infingardo.
Ora scandisci crucci,
guai e bisogni,
e il tuo sorriso
è infido e beffardo.
Sai che ti dico,
vendicati pure
mi hai regalato
più di quanto credi.
E se anche adesso
le tue son ore dure,
le correrò in salita
coi miei piedi.
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Commenti (3)
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Antonella Modaffari Bartoli25 agosto 2012
Quasi una sfida a quel tempo, che non è riuscito, nonostante tutto, a togliere l'essenza della vita, i progetti ed il desiderio di andare avanti con coraggio...
carla composto28 agosto 2012
sin quando si giovani non si pensa al tempo che passa... ma lui beffardo alla fine ci porta il conto... ignaro di trovar a volte coraggiosi che non lo temono... bravo il poeta versi entensi ed eleganti
carla composto28 agosto 2012

