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Introspezione 13 febbraio 2007 · lettura 1 min · 1369 letture

So chi sei

Luca Ventura 83 poesie pubblicate
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Ti ho vista banchettare di gioie e di dolori seduta cavalcioni sui tristi miei ricordi Famelica ed ingorda con gli occhi fissi al pasto comprendo questa fame odiata solitudine Ti ho udita borbottare i versi miei d'amore schernendomi crudele qual essere inferiore Argute e assai taglienti parole di disprezzo comprendo il tuo sarcasmo dannata solitudine Ti ho vista rovistare fra oggetti del passato distruggerli con rabbia spargendone i frammenti sadica all'estremo svuotando i miei cassetti comprendo il tuo cinismo tremenda solitudine Ti ho udita sferrar calci alla porta del mio cuore pensando fosse rabbia ignoravo fosse amore energica e decisa cercavi il mio risveglio comprendo il vero amore mia dolce solitudine
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Luca Ventura

Nato a Catania il lontano 18 dicembre del 1980, in un giorno qualsiasi per molti, ma non certo per mia madre... Un ragazzo come tanti, forse sarebbe meglio dire come troppi, la passione per la poesia la scopro all'età di 14 anni quando scrissi la mia prima poesia su uno stralcio di carta trovato dentro il portafogli

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Commenti (4)

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P
Paola Oliviero13 febbraio 2007

La solitudine, così tormentata, così odiata... così vicina a noi. Molto bella, !

M
Marilena13 febbraio 2007

ed ogni volta ci incanti con i tuoi versi... odiata... dannata... tremenda... ma dolce solitudine che scandisce le ore della nostra vita...

O
Oliviero Angelo Fuina13 febbraio 2007

Conoscerla per conviverci. Piacevole questa poesia che evidenzia un tuo encomiabile sforzo formale cesellando versi di perfetti doppi settenari tranne l'ultimo di ogni quartina che fa cadere la solitudine nell'ottonario, come a dale il maggior spazio da protagonista, presente nel bene e nel male, parte rilevante e rivelante di questa tua ottima composizione. I miei.

Elena Poldan20 febbraio 2007

Sei veramente bravo... credo di averti sottovalutato fino ad oggi.