Dell'invidia e dell'amore
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (4)
quando c'è serena gioia, capita di avere persone che invidiano... è una semplice forma di dolore che si sfoga su quel che non si ha un testo semplice diretto, sferzante ed ironico... apprezzato
Ironico e sottile questo tuo componimento, che trovo di splendida fattura poetica. L'arte di estraniarsi dalla follia quotidiana, pur misurandone ogni turpe aspetto umano. di cuore!
La composizione avvolgente nel suo insieme non è avulsa dalla vita, anzi ne è una manifestazione, una continuazione e i versi letti sono una riprova di tale assunto.
davvero come in un'arena spesso ci si sente vittime e prede di una brutta bestia feroce: l'invidia!! è la forza che muove il mondo e non ce ne accorgiamo! può essere capace di scatenare maremoti!! ma con intelligenza ed ironia si può anche tenerla a bada, annientandola con l'amore,... come l'aglio per il vampiro!! piaciuta assai!!



