Più della notte

Del vento, lo sguardo che resta
è un orlo di spazio dove vagare
diremo ai passi di non far rumore
e ti seguiranno nuvole di buio
Nessuno sosta qui oltre alla notte
qualche cuore vi è morto di poesia
un autunno ci prende
poi ci abbandona al caso
e ci si mischia di perdizione al quadrato
inconsueto amarsi, con la luna bendata
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Commenti (1)
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Amara28 agosto 2012
...davvero coinvolgente questa sorta di terra di mezzo in cui non è difficile riconoscersi... tengo stretti gli ultimi due versi che sento particolarmente... in cui leggere ognuno per sé...
