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Impressioni 28 agosto 2012 · lettura 2 min · 4060 letture

La danzatrice con il profumo del ghiaccio

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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E divento cieca, così –quando di dito mi tocco l’occhio- così –per esser ancora capace di sentire, sai, quei profumi, quegli odori nascosti, dentro nella pelle dei fiori che sembrano macchie di giaguaro sul di indaco il prato-. Quando non ho vista, e di ciglia la seta sulla palpebra, e quando -così- il mondo traspare fino e disteso come mezzo di un’incognita leggera sopravvivenza alla gravità e alla sua forza, il filo tende palmi senza consistenza, un vuoto che fa capogiro d’adrenalina, forse nella testa, forse nell’aria e nella vertigine, e lì, sul di un delicato tocco di nero sottile e impercettibile, come matita tra le linee degli occhi di fanciulle dalla Persia, lì, affogo il pensiero d’amore di una madre che strillò a me, trapezista senza circo, di sogni senza mare né salsedine da poterle dare. Raccoglievo di vuote conchiglie la sabbia, e correvo scalfendo di nudità i piedi con i sassi, e urlavo di preghiere in dialetto di nonni le canzoni, e all’eco mi respingevano sale e inverno.
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come si può notare uso anastrofi: figura retorica consistente nell'inversione dell'ordine abituale di un gruppo di termini successivi. ad esempio "sul di un delicato tocco di nero...". e riguardo all'aggiunta della "L", come faceva notare la collega Elena, è un errore di grammatica che mi è piaciuto fare di proposito all'interno della mia poesia.

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Giorgia Spurio
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Commenti (1)

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Elena Poldan28 agosto 2012

7° v.:"sul di indaco"; 17° v.: "sul di un delicato"... ...scrivere poesia, significa stravolgere la struttura della lingua italiana, usare forme, oltreché scorrette, disfoniche?... Onestamente, non condivido questo aggirarsi da padroni fra divelte regole grammaticali, nn lo fanno neanche i "GRANDI"!!! Con simpatia,