756 lettori online · 358.982 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Fantasia
Fantasia 28 agosto 2012 · lettura 3 min · 1524 letture

Ottavario: I

Francesco Pozzato 115 poesie pubblicate
+ Segui
Prego voi tutti d’ascoltare quel che vi sto per raccontare. Credo degno di vostra stima, su quattro pié e col bacio in rima dirò d'un borgo sì lontano non d’America né australiano. Cavalieri in giusto riposo svestite l’abito fangoso e cingete i panni curiali scevri dai quotidiani mali; toglietevi i guanti, mie dame, e del mio testo abbiate fame, senza badare ai vostri figli o a potar platani e gigli. Pizzico già le corde al liuto e non me ne sto punto muto, finché non v’avrò detto tutto di bello tanto e un po’ di brutto. Io non per sembrarvi scortese ora vi mando a quel paese, per cominciar codesta storia prima che ne perda memoria. E se vi scoccia tal supposta, credete, non s’è fatto apposta! Ché il giullare narra del giusto e regala risa di gusto: allor conviene farsi attenti piuttosto che campar di stenti. Cingeva la Rocchetta un fiume d'un giallo piscio e sudiciume che dissetava un Uliveto dall'intestino vuoto e lieto. Sul limitar del bosco pazzo una modella e il suo ragazzo. Leggenda dice sien guardiani di tutti questi luoghi strani, i preconcetti da seguire per il successo conseguire. Si chiama l'una Bella Figa e del cervello non ha briga, si chiama l'altro Addominale ed è più polvere che sale. “Suvvia, Francesco mollicume! Se’ pronto alla prova costume? Che se tu vuoi di qui passare, la ciccia devi eliminare! Se non ritornerete aitanti, non entrerete, per i santi!”. Passata mai, nemmeno ammesso, a udir codesto fui di gesso. “Lo sai che studiar non dà gioia? Allora darti più noia e uccidi pure il tuo cervello: vivere senza è molto bello! Usar le tette mi conviene e darla in giro è solo un bene! Intelligente, non ruffiana né tantomeno son puttana!” Di fronte a tanto e tanto se (n) no non volli altro che far di cenno. “Guardiani, dite voi l'impresa quale che sia, anche scoscesa. Perché voltar le spalle indietro al mondo lieto verso il tetro è decisione alquanto vile ed io non sto tra quelle file!” Si volsero a me inebetiti, spoglie di cervelli fuggiti: “Affronta il bosco fino in fondo: se giungi salvo, sarai mondo”. In sella dunque al mio destriero mi spinsi lungo quel sentiero.
♥ 0 💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

schema metrico: distici di novenari a rima baciata che emula la struttura a octosyllabes baciati dei romanzi arturiani di Chretien de Troyes

L'autore
Francesco Pozzato

Francesco Pozzato nasce a Vicenza l'8 Febbraio 1990. Frequenta le scuole inferiori nel suo paese, Sandrigo, con ottimi risultati. Decide quindi di iscriversi presso il Liceo Scientifico J. Da Ponte di Bassano del Grappa, dove matura col massimo punteggio. Tra la 3a e la 4a Liceo muta considerevolmente interessi, passa

Tutte le opere →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!