Ottavario: I
Francesco Pozzato
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Prego voi tutti d’ascoltare
quel che vi sto per raccontare.
Credo degno di vostra stima,
su quattro pié e col bacio in rima
dirò d'un borgo sì lontano
non d’America né australiano.
Cavalieri in giusto riposo
svestite l’abito fangoso
e cingete i panni curiali
scevri dai quotidiani mali;
toglietevi i guanti, mie dame,
e del mio testo abbiate fame,
senza badare ai vostri figli
o a potar platani e gigli.
Pizzico già le corde al liuto
e non me ne sto punto muto,
finché non v’avrò detto tutto
di bello tanto e un po’ di brutto.
Io non per sembrarvi scortese
ora vi mando a quel paese,
per cominciar codesta storia
prima che ne perda memoria.
E se vi scoccia tal supposta,
credete, non s’è fatto apposta!
Ché il giullare narra del giusto
e regala risa di gusto:
allor conviene farsi attenti
piuttosto che campar di stenti.
Cingeva la Rocchetta un fiume
d'un giallo piscio e sudiciume
che dissetava un Uliveto
dall'intestino vuoto e lieto.
Sul limitar del bosco pazzo
una modella e il suo ragazzo.
Leggenda dice sien guardiani
di tutti questi luoghi strani,
i preconcetti da seguire
per il successo conseguire.
Si chiama l'una Bella Figa
e del cervello non ha briga,
si chiama l'altro Addominale
ed è più polvere che sale.
“Suvvia, Francesco mollicume!
Se’ pronto alla prova costume?
Che se tu vuoi di qui passare,
la ciccia devi eliminare!
Se non ritornerete aitanti,
non entrerete, per i santi!”.
Passata mai, nemmeno ammesso,
a udir codesto fui di gesso.
“Lo sai che studiar non dà gioia?
Allora darti più noia
e uccidi pure il tuo cervello:
vivere senza è molto bello!
Usar le tette mi conviene
e darla in giro è solo un bene!
Intelligente, non ruffiana
né tantomeno son puttana!”
Di fronte a tanto e tanto se (n) no
non volli altro che far di cenno.
“Guardiani, dite voi l'impresa
quale che sia, anche scoscesa.
Perché voltar le spalle indietro
al mondo lieto verso il tetro
è decisione alquanto vile
ed io non sto tra quelle file!”
Si volsero a me inebetiti,
spoglie di cervelli fuggiti:
“Affronta il bosco fino in fondo:
se giungi salvo, sarai mondo”.
In sella dunque al mio destriero
mi spinsi lungo quel sentiero.
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L'autore
Francesco Pozzato
Francesco Pozzato nasce a Vicenza l'8 Febbraio 1990. Frequenta le scuole inferiori nel suo paese, Sandrigo, con ottimi risultati. Decide quindi di iscriversi presso il Liceo Scientifico J. Da Ponte di Bassano del Grappa, dove matura col massimo punteggio. Tra la 3a e la 4a Liceo muta considerevolmente interessi, passa
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