Terra mia – Gente mia
Cuore affranto di madre
che vede andar via ancora
un proprio figlio.
La mia terra ha pianto quando
mi sono allontanato
Ed io con lei
Terra arsa bagnata dalle prime
lacrime giovanili più
segrete
Terra bruna a cui
in solitudine
ho svelato i miei sogni
più nascosti
Terra dura
a cui ho gridato la mia
rabbia d’impotenza
Terra fertile
a cui ho confidato i miei
ardori di cambiare
il mondo.
Terra antica terra di confine
incontro e scontro di diverse
culture e civiltà
Dauni Romani Normanni
e Saraceni
Terra di pascoli tratturi
e transumanza
Oggi terra di caporalato!
Ho lasciato il mio paese
anch’io malato della
sindrome di Ulisse
Vagabondo nomade straniero
Fuggendo un destino già segnato
Muratore o contadino
E quasi nessun altra
alternativa.
Ho portato con me i profumi
di aromatiche erbe
respirati nel vento
che soffia sulle tue colline.
L’odore di mosto in tempo
di vendemmia
Il sapore delle olive e del
frantoio
il pane fatto in casa
e la focaccia di cipolle
il gusto dolciastro delle
barbabietole da zucchero.
L’aroma dei torcinelli alla
Sagra del paese
L’acre odore di zolfo
e polvere da sparo
I lampascioni ed il pancotto
Le paste la domenica e la
minestra di cicorie il lunedì.
Gli effluvi del vino rosso
denso forte come l’animo
della mia gente
La mia gente!
Gente che passeggia
nella piazza
o al mercato il martedì
Ragazzi che nei
giardini cercano un po’
d’intimità
Che si veste a nuovo
Il dì di festa
e conosce il linguaggio
delle sue campane
La mia gente e la sua strana
religione
Fede credenze fatalismo
Che si difende dalle maldicenze
esponendo forbici spezzate
e ferri di cavallo
Ospitale discreta dignitosa
Che finge d’ignorarti
ma conosce a fondo anche
i tuoi segreti
La mia gente e gli infiniti giorni
estivi d’inedia o le oziose
serate dagli interminabili
discorsi all’apparenza
senza senso
Amo la mia gente perché
nella sofferenza
ritrova il senso della
appartenenza.
E oggi ritorno qui!
Pesano gli anni carichi di
profonda nostalgia
Accoglietemi tra di voi!
Come il padre accolse il
prodigo figliolo.
Nella mia terra
tra la mia gente,
quando sarà il suo tempo,
possa lo spirito mio trovare
la quiete a lungo cercata.
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