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Riflessioni 29 agosto 2012 · lettura 3 min · 2240 letture

Terra mia – Gente mia

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Michele Giuliano 74 poesie pubblicate
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Cuore affranto di madre che vede andar via ancora un proprio figlio. La mia terra ha pianto quando mi sono allontanato Ed io con lei Terra arsa bagnata dalle prime lacrime giovanili più segrete Terra bruna a cui in solitudine ho svelato i miei sogni più nascosti Terra dura a cui ho gridato la mia rabbia d’impotenza Terra fertile a cui ho confidato i miei ardori di cambiare il mondo. Terra antica terra di confine incontro e scontro di diverse culture e civiltà Dauni Romani Normanni e Saraceni Terra di pascoli tratturi e transumanza Oggi terra di caporalato! Ho lasciato il mio paese anch’io malato della sindrome di Ulisse Vagabondo nomade straniero Fuggendo un destino già segnato Muratore o contadino E quasi nessun altra alternativa. Ho portato con me i profumi di aromatiche erbe respirati nel vento che soffia sulle tue colline. L’odore di mosto in tempo di vendemmia Il sapore delle olive e del frantoio il pane fatto in casa e la focaccia di cipolle il gusto dolciastro delle barbabietole da zucchero. L’aroma dei torcinelli alla Sagra del paese L’acre odore di zolfo e polvere da sparo I lampascioni ed il pancotto Le paste la domenica e la minestra di cicorie il lunedì. Gli effluvi del vino rosso denso forte come l’animo della mia gente La mia gente! Gente che passeggia nella piazza o al mercato il martedì Ragazzi che nei giardini cercano un po’ d’intimità Che si veste a nuovo Il dì di festa e conosce il linguaggio delle sue campane La mia gente e la sua strana religione Fede credenze fatalismo Che si difende dalle maldicenze esponendo forbici spezzate e ferri di cavallo Ospitale discreta dignitosa Che finge d’ignorarti ma conosce a fondo anche i tuoi segreti La mia gente e gli infiniti giorni estivi d’inedia o le oziose serate dagli interminabili discorsi all’apparenza senza senso Amo la mia gente perché nella sofferenza ritrova il senso della appartenenza. E oggi ritorno qui! Pesano gli anni carichi di profonda nostalgia Accoglietemi tra di voi! Come il padre accolse il prodigo figliolo. Nella mia terra tra la mia gente, quando sarà il suo tempo, possa lo spirito mio trovare la quiete a lungo cercata.
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