Notturno
I cuscini schiacciati dai nostri sguardi,
la luna che si specchia in un bicchiere:
la notte ci confonde con gli angeli.
Sorvoliamo il pavimento
(candide lenzuola sono le nostre ali)
ci facciamo stanza noi stessi
-spazio di sospiri e di confessioni.
Con il bistro della notte
abbiamo scritto il nostro tempo,
rotolato giù da questo letto
che ci ha trovati di nuovo insieme.
Poi, domani,
andremo via di spalle
indossando ciascuno il proprio silenzio.
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Commenti (1)
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X Bruna Rossini2 settembre 2012
Curata nel suono, nell'armonia, risulterebbe più poesia e meno elencazione di azioni.