Cadavere
Cadavere steso sulla panca di plastica,
Il fumo del tuo cuore arso
Esala come anima cacciata da labbra schiuse.
Fiumi scorrono sulle tue guance
Mentre le tue costole salgono e scendono
Si gonfiano, unico barlume di vita.
Le mani strette al tuo cranio
Che sembra spaccarsi sotto la pressione
Dei tuoi pensieri, ricordi, sentimenti.
E tu racconti delle sere assieme
Delle cazzate che ti riempiono la stanza
Delle estati passate ad amare
Non sembra esserci una cura,
L'antidolorifico miracoloso è solo un miraggio
E sembri affogare nelle tue stesse parole
Stringendo il vetro ghiacciato tra dita stanche.
Non c'è soluzione.
Non c'è una risposta.
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L'autore
Matteo Seves
Nato nel 1993 a Gallarate, ho sempre studiato a Busto Arsizio. In questo momento sto finendo l'ultimo anno di liceo scientifico. Intendo la scrittura come auto-analisi, uno sfogo che possa aiutarmi a risolvere i miei problemi e le mie numerose contraddizioni.
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