Alla prima pioggia chiamatemi viandante
Andrea vitale
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Cade
tra labbra di colline
palpitanti,
tra le erbe verdi
di un crepuscolo
assonnato.
Possiede
il volto di un umido
bocciolo,
il sorriso fecondo
di una terra coltivata
La pioggia:
fresca, bagnata
nella lussureggiante pace
della vegetazione,
non vi è contesa
più furiosa che
nello scroscio
di timide goccioline.
Ha un dolore
di lacrime argentate
la pioggia che accarezza
un corpo tremante,
cedendo alla facile
confusione di un tuono.
Custodiscimi,
o temporale,
nel tuo mite e bagnato
torpore
e del tuo esercito
di pesanti piume
farò parte.
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Andrea vitale
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