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Ribellione 30 agosto 2012 · lettura 1 min · 6307 letture

Non mi conosci

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Cascata di pietre nel completo silenzio di un respiro affannoso filigrana stridente il commiato nella fossa scavata traiettoria perfetta nell’eterno ritorno al centro d’inizio e resto imbalsamata e nuda nell’urlo, d’aceto di mora La radio è spenta in stanze non mie in controluce è satura l’aria di cenere rossa cicatrici infuocate - deserto del niente - Ritirata nel fondo l’anima scivola in preistorica mummia ed è l’addio ...
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Patrizia Ensoli

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Commenti (15)

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Elle30 agosto 2012

Mi sembra di cogliere una rabbia sferzante, che non lascia possibilità di repliche... Sento, leggendo questi versi, la verità limpida e consapevole di chi dichiara il verdetto..."addio". Complimenti all'autrice che sa condurre il lettore ad attraversare quel fiume d'emozioni che attraverso immagini figurative dipinte dal suo pregiato inchiostro interiore ci donano un'immensa poesia.

Rossi Alessio30 agosto 2012

In questa poesia si percepisce forte il senso di ribellione che arriva a sfiorare, se non ad alimentare, la rabbia stessa provata dall'autrice... Quasi in ogni strofa vengono usati aggettivi, soggetti, verbi che vanno ad indicare un concetto di accentuata negatività e conducono in atmosfere buie e opprimenti, quasi inquietanti. Molto bella la terzina: "E resto imbalsamata e nuda nell'urlo d'aceto di mora" Bellissima prova che conservo e segnalo Ps. Anche la colonna sonora scelta fa la sua parte nell'accentuare quell'atmosfera di cui parlo

carla composto30 agosto 2012

lapidaria forte estremamente incisiva... sentimenti che non lasciano scampo metafore eccellenti ...meravigliosa poetessa...

Idalgo Visconti30 agosto 2012

Una bellissima opera che vuole sviscerare un problema tipico di coppia; l'incomprensione, problema che non nasce per via epidemica, ma caratteriale, poiché, sentire di non essere mai compresi veramente è un segno di solitudine. Inoltre, bisognerebbe anche chiedersi di quante complesse incomprensioni è fatta la comprensione che abbiamo per altri, poiché l'egoismo non pecca tanto nelle azioni quanto nell'incomprensione. Piaciuta forte e sferzante... scritta con grandissima maestria

EnzoL30 agosto 2012

ha uno strano suono questa tua, molto duro, anche le strofe suonano asincrone e 'staccate' quasi a catalizzare le immagini in brevi flashback che compongono l'opera mi piace, particolare

certo, mi piacerebbe essere dentro l'anima dell'autrice e conoscere in perfetta empatia quelle sensazioni che inducono a scrivere versi così enigmatici eppur così comunicativi di emozioni che senza esplicitarsi toccano corde profonde.é il titolo che ci fa dà la chiave per interpretarla -sono sulla stessa linea decodificante di Idalgo- sul piano di una incomprensione che cerca sbocchi ma torna al punto dell'iniziale incomunicabilità, questa volta però con un profondo pessimismo che porta l'anima a ritrarsi in se stessa in una mummificazione dei suoi contenuti

Elena Poldan30 agosto 2012

Un urlo dalle viscere dell'anima, mi verrebbe da dire... terrificante...!!! Abilissima l'Autrice nella costruzione d'un testo inquietante e suggestivo, oltre che intenso e vibrante... è così che si scrive!

sono effimeri i contorni se l'amore è un'opizione, si coglie deformazione del cuore e nel derivato comprime l'esodo dal quale motivato è assente il percepire tra affetti aggettivi nei nominati d'affetto... il non mi conosci esclama la sua natura... un eccelso componimento decora la fantastica dalle radici ai pendii che costellano la POESIA... STUPENDA

P
Paolo Morganti30 agosto 2012

C'è Lynch con eraserhead stessa atmosfera della mente che cancella, c'è Loach con rianing stones nella ribellione c'è lo stupore di Magnolia quando piovono rane creando angoscia per l'evento che annuncia cosa che non avviene, la catarsi è la proiezione del proprio subconscio sulla rimozione, sull'analisi, solo nel lavoro onirico il censore toglie i livelli di guardia e si è propri, nel sogno si è se stessi trasfigurati ma ci si conosce.

Rita Stanzione31 agosto 2012

Particolare e di grande suggestione, osa in terre inesplorate e ricordi ancestrali di forme diverse... Composizione da brivido e di più, mi ha stupita non poco

Donatella Pezzino31 agosto 2012

Una lirica di grande carattere che segna come una frustata, la voce roca di un'anima che si ribella all'indifferenza e al pressapochismo opponendo con forza il suo desiderio di amore, sincerità e comprensione. Bellissima, mi ha emozionato e dato i brividi come poche... plauso ammirato!

Paola Galli1 settembre 2012

ribellione profonda che scava nelle viscere fino a scarnificarle!! ...imbalzamata e nuda... anima che resta mummificata, vorrebbe denudarsi da tutti gli orpelli che le pesano e che la stanno trascinando a fondo!! si sente una rabbia per l'abbandono, per una morte imminente alla quale senza forze ci si vuol ribellare!! è poesia!!!

I
India2 settembre 2012

Una poesia dura, sofferta, che non lascia trasparire una luce di speranza, anzi tutto sembra mummificarsi, affondare, fino a scomparire in un Addio. Molto bella.

Francesco Rossi2 settembre 2012

Pura rabbia espressa in versi dalla forza incessante che disegnano la ribellione verso tutto quello lascia cicatrici infuocate nel cuore.

Duilio Martino13 settembre 2012

Più che rabbia, a dire il vero, sembra una lucida constatazione. Quel senso di vuoto e di morte che avvolge l'anima quando si affoga nella delusione. Versi graffianti e scorrevoli che giungono potenti al lettore! Complimenti!