Sulla china
Nel serpeggiar dello stretto sentiero
ti ritrovo, cesello d'orafo levigato, impavido cuor di leone,
ad affrontar perigliose chine
evitando sassi e buche
salire fin su la cima
del monte dove soleggia l'albero della vita.
Vorrei sedermi, stanco del cammino
all'orizzonte un purpureo cielo
annuncia che il giorno è terminato
il sole saluta sorella luna
e nell'ombre l'animo si trasfigura.
Lontano ho lasciato le mie scarpe nuove
con poche cose fin qui sono arrivato
mi guardo attorno ci son solo pietre
di quanti pianti del cielo si son bagnate.
Nel volgere d'un attimo di tenue luce prima del tramonto penso:
- L'amor non è mai tanto se torna in volo
sono farfalle variopinte le parole
dalle Tue labbra soffi di ponentino
mi carezzano la pelle
rabbrividisco stringendoTi le mani calde.
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Commenti (1)
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EnzoL2 settembre 2012
un percorso, un cammino la vita e tutte le sue cose. spesso volgiamo lo sguardo indietro, sui passi andati e ci accorgiamo di come quello che spesso sembra tanto, in realtà è poca cosa. solo l'amore, resta nel cuore come la più grande delle ricchezze... . un testo ben scritto che condivido nel pensiero e che apprezzo a dismisura
