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Home Poesie Dialettali
Dialettali 2 settembre 2012 · lettura 1 min · 4267 letture

A ‘me patri

Michelangelo La Rocca 413 poesie pubblicate
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Ciau papà, iu sugnu! E mi parravi du tempu, da terra, di morti ammazzati da mafia nta guerra senza fini. Ora u telefunu sona ma tu nun rispunni, nna vecchia di cent’anni tingiuta di nivuru da testa fina e pedi ti vonsi portari cu iddra senza ragiuni, senza mutivu. Rispunni nna vuci allammicusa e rutta du chiantu. Mi dici ca è viduva e sula e ca senza maritu pi iddra è tuttu finitu! TRADUZIONE A mio padre Ciao papà, io sono. E mi parlavi del tempo, della terra, dei morti ammazzati dalla mafia nella guerra senza fine. Ora il telefono suona ma tu non rispondi, una vecchia di cento anni, vestita di nero dalla testa fino ai piedi, ti volle portare con lei senza ragione, senza motivo. Risponde una voce melanconica e rotta dal pianto. Mi dice che è vedova e sola e che senza marito per lei è tutto finito!
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Poesia dedicata al padre morto ricordando i dialoghi a distanza (l'autore è emigrato al nord) di quand'era ancora in vita: parlavano della terra, dei morti ammazzati dalla mafia. Ora risponde la mamma rimasta vedova e sola e perciò triste!16 marzo 2013
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Il mio plauso per questa struggente lirica (Antonietta Angela Bianco)

poeta, un caro saluto (Stefana Pieretti)

Commenti (3)

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Sara Acireale2 settembre 2012

Una bella poesia in vernacolo dedicata al padre che è volato via da questa terra. Il poeta mio conterraneo si rivolge al padre morto. Ricorda il tempo in cui il padre gli parlava dei tempi antichi, della bella Sicilia ma... anche della mafia, dei morti ammazzati... Adesso il telefona suona ma il padre non può rispondere, la vecchia e nera signora l'ha portato con lui. Scrivere in dialetto di certe problematiche non è facile ma il POETA ci riesce molto bene... Merita un bel fiocco

Antonietta Angela Bianco14 settembre 2022

Bellissima poesia dedicata al padre morto. Il poeta ricorda con dolcezza e una certa malinconia i momenti trascorsi col proprio padre siciliano. Non sono belli i ricordi, non lo sono certamente quelli che riguardano la mafia e i morti ammazzati in una terra meravigliosa dove convivono per la maggior parte persone oneste e lavoratrici. Mi ha colpito molto la figura della madre che dopo la morte del marito sembra abbandonarsi al suo dolore di vedova, come se la sua vita non avesse più senso... Complimenti al poeta che con questa bellissima e struggente lirica mi ha emozionato e coinvolto. 👏👏👏

Stefana Pieretti18 settembre 2022

in questi emozionanti versi c’è l’infinito amore di un figlio che sente ancora tremare nel cuore i momenti passati, quando il padre tanto amato era vivo e vicino con i suoi caldi abbracci e insegnamenti ... Molto apprezzata caro Michelangelo!