L' orbita della pace
Tenue e disteso nell’ asciutto
Occhi miei
Nel pallido pomeriggio
Rondini e ali di farfalla
Vorrei,
vorrei appendere
un desiderio irto di gioia
e mischiarlo con te,
luce candida rischiara
cosi anche tu potrai udire
nell’ umido venticello d’ autunno
il sapore della felicità,
torna la sera.
Vorrei salire fin lassù
E volare come tra distese
Praterie
Correre e non pensare
Mio bambino represso,
là su la luna
perché già mi ero perso.
E non voltarmi mai
Oltre nubi di bambagia,
terracotta fragile è la Terra mia
che non da mai mio eterno amore
il lento bacio della buonanotte,
non stridere al mio dolce canto
ormai nell’ orbita della pace
vivo.
©
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