Le Cinque Terre
La rosa che scorgesti
abbarbicata ad un ciglione
da sempre prosciuga
parole e sangue
solchi
di lacrime e ghiaccio
Erano le tue ciglia
a gridare
nenie ed arabeschi
alla cupola rigata
da millenni di indifferenza
Eri tu la falena
che s'arrischiava a strappare
poche sillabe incatenate
ai roccioni delle
Cinque Terre
Fu tuo l'istante
e dopo
lo schianto.
©
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