La sentinella
poeta per te zaza
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La sentinella marcia, l’arma in spalla,
la guardo dagli spalti di Marassi,
avanti e indietro torna sui suoi passi;
fra poco qui vedrò giocare a palla.
“Il mio guardiano marcia, l’arma in spalle,
lo vedo da una grata del Marassi;
rifar potessi io tutti i miei passi,
non sarei qui a rompermi le palle.”
Ed è sempre question di prospettiva;
il carcere o lo stadio sullo sfondo
e diverso ti collochi nel mondo:
è diverso chi ha un’alternativa.
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L'autore
poeta per te zaza
È il tuo sorriso orgoglioso e privato maestoso e prezioso d’istinto che appare manifesto sul viso quando fai del tuo impegno un valore. *** «Non chiederti mai il perché del livello del tuo cielo: è merito o colpa tua.» **** Perché "poeta per te zaza"? Zaza – così mi chiamava mio fratello Paolo da piccolo, p
Commenti (2)
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Massimiliano Moresco19 maggio 2013
Bella contrapposizione tra lo stadio, luogo di gioiosa felicità, e il carcere ameno luogo di triste reclusione.
M
Mariasilvia12 luglio 2014
Due visione con una profondità "di campo" diverse. Nella mente l'immagine di libertà e sfogo, di palpitante sensazione d'aria e respiro. Ben stilata e contenuto che fa riflettere. Acuta osservazione che va oltre la risonanza di una partita vista al "chiuso"... del cuore Apprezzatissima!

