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Sociale 3 settembre 2012 · lettura 1 min · 3086 letture

Al mercato del dolore

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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L’oltraggio della dignità offesa sta là nel mercato del silenzio s’aggira silenziosa nelle ombre in avanzo di una povertà vestita a festa vergogna nella borsa della spesa e ghigni sorridenti di chi resetta l’ora rinnegando il tempo Sudore in vuoti a perdere album di ricordi sfilati tra le dita silenziose cose cancellate dagli occhi le fatiche sequestrate Fiori secchi nel mercato dei capelli bianchi C’è un odore ripugnate in quest’aria da condannare e la radio canta “ O sole mio “
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Non si può tacere di fronte a questo, questo no ... Non lo posso accettare!

L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (20)

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Barbara Golini3 settembre 2012

non si può accettare hai ragione non si può pensare che ci sono persone al mondo che con il loro denaro risanerebbero un'intero paese e altre che non hanno nemmeno di che mangiare... una poesia sociale importante per contenuto e stile.

Duilio Martino3 settembre 2012

E si! Non si può tacere e credo pure che quello che appare visibile è solo la punta di un iceberg... poiché il malessere più profondo è poco tangibile poiché la dignità dei malcapitati impone loro (per vergogna) di nasconderlo! Gran bella Poesia nobile pensiero degno di un'anima sensibilissima! Complimenti!!

Emanuele Strada3 settembre 2012

Indignazione e disperazione è quello che traspare da queste parole così ben composte, un grido di un dolore silenzioso che questa nostra tanto progredita società esige che rimanga così in sottovoce. Siamo diventati mendicanti di diritti, sostenitori di uno stile di vita che non possiamo più mantenere, ma fingendo e illudendoci, siamo disposti a rovistare tra frutta sparsa su un marciapiede piegati non per raccattare, ma piegati per sottomissione ad un sistema che non funziona, complimenti all'autotrice che mi ha colpito ed illuminato; chi ha voce così chiara su queste tematiche ha tutta la mia ammirazione, a presto rileggerti, .

Alma Gjini3 settembre 2012

Poesia che offre una immagine che ti lacera l'anima nel viverla, e ti lascia l'amaro in bocca nel vederlo vissuto sulla pelle di qualcun altro. Un malessere profondo dei giorni d'oggi che non si può ne accettare ne comprendere, che la Poetessa riesce a dipingerlo con parole insieme al suo grido "Basta". Intensa poesia, di quelle che ti rimangono dentro per immagini, contenuto, struttura ma sopratutto per il grido che emanano. Applauso.

r
rstorace3 settembre 2012

non si può ignorare, non si può girare la faccia dall'altra parte e non si deve permettere che alla povertà si aggiunga il disprezzo di chi si sente migliore, pensando di essere più bravo, quando in realtà è solo più fortunato... perché la vita è imprevedibile e tutti possiamo cadere nella disperazione... applausi all'autrice per la sensibilità e il sentimento di ribellione che ci ha regalato!!!

A
Aldina Mastroianni3 settembre 2012

Vocabolario aspro e immagini per nulla banali per per esprimere il non- senso di una realtà così umiliante.

A
Aldina Mastroianni3 settembre 2012

Miriam Badiani3 settembre 2012

Una lirica di denuncia, carica di malinconia, struggente. Davvero molto bella e significativa, complimenti. Segnalo. Chapeau alla poetessa.

Lina Sirianni3 settembre 2012

Chi salverà questa società che gira lo sguardo altrove per non vedere suo fratello penare? Ottimi versi di denuncia di chi lo sguardo non riesce proprio a voltarlo... Apprezzata

Rita Stanzione3 settembre 2012

Una poesia che stringe di dolore e grida l'amarezza di una realtà che continua - e che tanti ciecamente ignorano - il grande gap fra chi vive di lussi e chi ha solo disperazione. Anche lo stile, grande. Chapeau all'autrice.

Idalgo Visconti3 settembre 2012

La povertà è vergogna che nessun merito lava; è come un delitto non punito dalle leggi, ma perseguitato crudelmente dal mondo. Indecente che delle persone dopo una vita di sacrificio e di onesto lavoro si trovino a dover elemosinare anche per mangiare... Una composizione oltre che forte, intensa e che tratta un serio problema, una verità... la nostra autrice la redatta con maestira e bravura.

carla composto3 settembre 2012

brava poetessa... non si può far finta di niente elemosinare tra i banchi di un mercato improvvisato... dopo aver dato tanto... dopo sacrifici per avere almeno il necessario... la poetessa ha ragione la sua sensilità la trasmette a tutti noi... magistrale opera... un inchino

P
Paolo Morganti4 settembre 2012

Forte è l'urlo nella poesia parole e versi che commento dicendo che sono eccellenti per una poesia eccellente, quindi chiudo l'argomento inerente al testo poetico . Ora se parlare di poesia vuol dire affrontare il significato che essa esprime allora aggiungo che siamo qui sofferenti per situazioni di povertà estrema, per Situazioni disperate dovute ad economie capitalistiche che schiacciano gli anelli deboli, provo schifo e ribrezzo per tutto quelli che accade sotto i nostri occhi, classi di ricchi capitalisti e tecnici super miliardari che amministrano i borsellini vuoti di vecchi e di operai senza lavoro, favorendo banche che prestano soldi agli imprenditori che non investono per creare lavoro, utilizzando il denaro per speculazioni .

EnzoL4 settembre 2012

giusto ieri leggevo, di una signora di 74 anni, 'beccata' a rubare 2 scatolette al supermercato, tanto è stata la vergogna che si è sentita male ed è finita all'ospedale... ecco, mi chiedo leggendo come si può arrivare a tanto... mi sembra impossibile permettere cose del genere, ma ahimè il mio sentire poco conta... e per i mercati non sono pochi i vecchini ma anche uomini e donne che vannoa raccattare gli avanzi, o che finiscono nelle mense dei poveri... dopo magari una vita di lavoro e di stenti... non posso che condividere a pieno questa tua bella poesia, anche se purtroppo non serve a nulla . ottima

Paola Galli4 settembre 2012

versi toccanti, poesia di denuncia struggente, un capolavoro dall'inizio alla fine!!...le fatiche sequestrate... sudore in vuoti a perdere... album dei ricordi sfilato dalle dita... capelli bianchi sfioriti... questo è il mercato del silenzio e del dolore!! quello che ci schifa tutti, che ci fa sentire freddo e provare vergogne per questa società che progressivamente ci sta schiacciando tutti come una macina che avanza inesorabilmente!! vien voglia di urlare!!condivisa ed apprezzata in toto!!

Donatella Pezzino4 settembre 2012

Il cuore trema di commozione e di indignazione alla vista di queste povere vite che giunte ormai alla maturità sono costrette a fare i conti con la miseria e l'indifferenza... la società è sempre più spesso un tritacarne che inghiotte i più deboli e indifesi... e chi può fare qualcosa magari si limita a voltarsi dall'altra parte... condivido lo sdegno di questi versi bellissimi che sgorgano sinceri da un'altrettanto splendida anima.

Jade4 settembre 2012

Negli ultimi anni è sempre più aumentato il problema della povertà di molti anziani: alcuni vivono con pensioni da fame, insufficienti alla sopravvivenza di chiunque e tanto più di chi vede crescere le necessità legate alla salute e all'assistenza ed è una vergogna che non si prendano provvedimenti da parte di una società che nonostante la crisi continua a vivere nel consumismo fregandosene e girandosi dall'altra parte. CONDIVIDO!

S
Sadness4 settembre 2012

Tematica difficile persino da commentare, perché i comuni mortali stanno perdendo tutto, anche le parole; sono versi che denotano una grande sensibilità verso un mondo che ci tocca e il cui spesso si fa fatica ad accettare; la chiusa è davvero molto significativa, ottima ...

Elle6 settembre 2012

Imperdonabile... governi che non sanno più controllare nulla e stanno mandando in povertà milioni di persone che pur avendo lavorato una vita si ritrovano a raccattare di tutto per riuscire a quadrare con quel poco che si possono permettere. La povertà ci tocca tutti perché lo stiamo diventando tutti, a poco a poco... direttamente e indirettamente. Mi chiedevo spesso cosa era possibile fare per arrestare questa vergogna... ora non oso più chiedermelo... eppure ho voglia di gridare... ma se urlo mi sembra di soffocare...

C
Colomba15 settembre 2012

Il poeta non può tacere di fronte alla corruzione, al mal governare, stanno riducendo in povertà,le persone che hanno lavorato una vita, e che con i loro sacrifici hanno fatto grande il nostro PAESE, si devono vergognare di fronte a DIO e al popolo italiano, pensano solo alla poltrona e a rubare, non vedono chi va a raccattare, merita la medaglia d'oro chi ha il coraggio di denunciare, condivido, apprezzo la tua audacia!!