Oblio e memoria
Giovanni De Gattis
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Afferrando nell'insolito
l'ignoto
profondo dell'essere
esaudito da patetiche visioni
nella memoria scossa.
Intrinseco
aspro e crudo
il senso di una vita
che non è...si scorge da essa
nel dubbio marcato sulla soglia
tra memoria e oblio.
Ho il senso perso nel nulla
ed ora riaffiora
dall'incanto della vita
perdendosi nel non pensare
e nel non dimenticare.
Spreco le mie visioni
in una sorta di marasma
confuso
prossimo alla non vita.
L'oblio
dove tutto gira velocemente
fuori dal concetto
senza sentimento
in un inganno
di un gioire nel non gioire
tutto... resta vago
in un ignoto cercato
quasi crudelmente
e perso
nell'oblio dei sensi.
Svegliandosi, poi
nell'equilibrio della memoria.
©
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Giovanni De Gattis
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