Autunno

Non è più il tempo che il ragno tesse la sua tela
e l'uccel di rovo i dolci frutti dentro il sen spinoso
cerca...
Tace ora l'allodola dal becco aguzzo nel mutar
sue penne tra l'alte rinsecchite erbe rimpiattata
e leva inver la sera malinconico il canto l'uccellin
dal rubinato petto tra le aranciate bacche della
rosa addormentata.
Mite autunno... sull'inaurate ali del tuo lento
incedere abbandono dolce il mio pensiero come
pianto rugiadoso e fresco ch'al mattino scorre
e inumidisce il fiore!
©
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L'autore
giovanni bagnariol
Nativo di Pordenone. Diplomato in mat. Magistrale, ho frequentato Facoltà di Magistero a Padova. Ex Ins. di scuola elem. Opere scritte: "Perchè credo alla vocazione di mia figlia" (inedito) . "Scuola e società", "Verità e libertà (incompiuto). Hobbys: suonare la chitarra (alcuni anni fa anche la tromba)coltivare l'or
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