Insonnia
Vetrificata la notte
ho scelto il silenzio degli sguardi
per assaporare la tua distanza,
non mi escono parole
nella delittuosa solitudine
di questa stanza:
ho un mare di vorrei
che andranno alla deriva,
ho un sacco di ricordi
che chiuderò in un angolo di cuore,
vivrò della tua forza
come motrice dei miei intenti.
Vetrificata la notte
avrò per sempre la tua mancanza.
©
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Commenti (2)
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Leaf14 febbraio 2007
Vetrificata la notte:che splendida intuizione! Rende l’idea del nero fermo e silenzioso, dolorosamente immobile, pietrificato, ma trasparente al dolore..come dici tu..per sempre.Molto bella, e intensa... assaporata in ogni parola.
G
Gelon27 giugno 2008
Assolutamente dello stesso parere di leaf... ”vetrificata la notte”, idea geniale e originale. La notte viene vetrificata e tutto si ferma tutto viene visto al di là del vetro appunto, in un atmosfera di calma piatta, di serena angoscia, dove l' assordante rumore del silenzio fa da colonna sonora dello scenario deprimente di una notte senza luna, una notte di morte. Poesia veramente piaciuta, all' autore
