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Impressioni 4 settembre 2012 · lettura 1 min · 2133 letture

La bambina di ieri

Fiammetta Campione 450 poesie pubblicate
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Scorre il nastro frangendo il silenzio una voce bambina canta la gioia di vivere inconsapevole crisalide in boccio... incredula attonita trasportata in un luogo senza tempo accuso un’imprevista nostalgia novello sapore antico un’emozione infinita mi squarcia lacrime bagnano i miei piedi stupiti
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RIECCOMI, BEN RITROVATI! mi siete mancati... ...ho cercato di descrivere l’emozione travolgente che ho provato all’ascolto della mia voce “bambina” incisa su un vecchio nastro, che cantava...

L'autore
Fiammetta Campione

A volte basta uno sguardo...e le parole diventano superflue. Ma le parole delle poesie sono altro: ti prendono e ti portano via, dove vogliono loro - e anche dove vuoi tu... E si rinnova l'incanto.

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Commenti (12)

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Donatella Pezzino4 settembre 2012

Difficile descrivere la senszione che si prova risentendo la propria voce bambina... l'autrice con grandissima maestria e sensibilità è riuscita non solo a trasmettere il suo stato d'animo ma anche a risvegliare in me ricordi d'infanzia dolcissimi, velati anche nel mio caso da quel velo di nostalgia struggente di cui questa lirica si ammanta, acquistando la bellezza malinconica di un dipinto d'autore. Piaciutissima e sentita!

Patrizia Ensoli4 settembre 2012

Un emozione difficile da descrivere ma tu ci sei riuscita benissimo... Hai riportato alla luce ricordi e suoni meravigliosi!! Piaciuta e tanto, tanto apprezzata!!

Antonella174 settembre 2012

la delicatezza dell'infanzia con i suoi moti dell'anima

omissam4 settembre 2012

...con la solita, smodata, nitidezza che ti distingue hai pittato emozioni... emozionali emozionanti... scartavetri nel passato aggiungendo una nostalgia da isola che non c'è...più...magnifica!

Giacomo Scimonelli4 settembre 2012

sicuramente sarà stata un'emozione unica ed intensa... i versi dimostrano la sensazione che l'Autrice ha provato riaccendendo la nostalgia per la propria infanzia... versi scorrevoli e ben scritti

Paola Vigilante4 settembre 2012

Una profonda nostalgia pervade la donna di oggi nel riascoltare la propria voce da fanciulla. Riaffiora la sensazione di spensieratezza, si ritorna indietro con il pensiero a rivivere quegli anni, quella gioia di vivere. Far riaffiorare alla mente momenti vissuti del nostro passato, specie se piacevole, fanno emozionare a tal punto che le lacrime ci colgono di sprovvista nel rivivere una così intima sensazione. Molto bella ed apprezzata.

EnzoL5 settembre 2012

comprendo bene la fine malinconia che permea questo testo, lo comprendo e come! un testo delizioso, che fa del ricordo incanto e dolcezza veramente bella

carla composto5 settembre 2012

bellissima lirica ...tornare indietro ...risentire la propria voce di bimba, una giovane nella quale traspare gioia di vivere... capisco l'ho provato anch'io ci si sente impotenti di fronte al tempo che non può tornare indietro... versi dolcissimi propri di questa e delicata poetessa...

P
Paolo Morganti5 settembre 2012

Una voce bambina, una veste fanciullina una poesia simpaticissima gioviale ed è una conferma di quanto sia netta la bellezza di risentirsi e ritrovarsi bambina, e per noi lettori e amici è una piacevole lettura la poesia con bei versi e stile eccellente.

Paola Galli5 settembre 2012

più il tempo avanza più il ricordo, il ripercorrere sentieri bambini fa male! ci si sente quasi fuori posto e non capiamo come siamo arrivati lì con un balzo! abbiamo dimenticato quasi le tappe percorse, solo un nodo alla gola ci sorprende!! condivisa ed apprezzata!!

Sara Acireale5 settembre 2012

Riascoltando la sua voce di bambina in un vecchio nastro la poetessa si commuove e con nostalgica dolcezza rimembra gli anni spensierati e gai della fanciullezza quando tutto era magico, tutto era gioia e gioco...

Alberto De Matteis5 settembre 2012

Ritornare un po' bambini, per tutti noi, è molto importante, perché fa bene all'anima. Bellissima lirica piena di dolcezza.