Ondeggia
Ela Gentile
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Ondeggia il pensiero
tocca punti sensibili
come filo di seta,
poi diventa pesante
punge come serpentello,
quasi morde con affilati denti.
Ha sembianze alterne...
carezze e graffi all’anima,
schiaffi e coccole
mentre ti stordisce.
Ti stringe il petto
con un’emozione
e t’allontana
come fumo agli occhi.
Ti senti come barca
in mezzo al mare,
vele strappate
balli in mezzo alle onde
e non è certo che ti salverai
da un’onda più forte
che sommerge e affonda.
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L'autore
Ela Gentile
Commenti (3)
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Giacomo Scimonelli4 settembre 2012
metafora molto originale... una chiusa che condivido ed apprezzo... non è sicuro salvarsi dalla vita quotidiana che tante volte stordisce e cerca di affondarci, ma provare a restare a galla è sempre l'inizio per una nuova vita... versi apprezzatissimi
fabio galletti4 settembre 2012
Straordinarie emozioni si susseguono sempre in cuori sensibili come il Tuo. Impareggiabile Ela, poetessa eccelsa grande Donna.
Pierangela Fleri4 settembre 2012
Straordinaria la vita paragonata a una barca tra le onde... Non sai mai se la rotta prevista troverà il suo ormeggio, se le maree saranno basse o nel percorso si troverà tempesta, ma per viverla... bisogna affrontarla



