Di penna e di spada
Daniele Bertoni
36 poesie pubblicate
+ Segui
Lascio le rose appassire,
trafitto dal vento che mi sveste,
spine come proiettili,
le mie parole gettate
come un'immorale gesto
da dimenticare.
Di penna scalfisco fogli,
libero ansie e dolori,
gioe e passioni, mentre nel vento
ancora mi scuoto come ramo
di albero rigoglioso e muto.
La mia spada è l'inchiostro,
che stria di sangue puro,
ogni finalità repressa,
ogni logica nascosta,
così le rose si rigenerano
e ancora il corpo nudo
vestono di nuovo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Daniele Bertoni
Classe 1969, diplomato professore d'arte, si interessa fin da bambino alla poesia scritta, dal 1980 inizia il suo percorso formativo sia artistico che letterario. La sua prima pubblicazione risale al 1990 una raccolta poetica intimistica Cinquanta Liriche del Mio Mistero edita da Il Carrarese - libro che nel 1995 ricev
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
