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Riflessioni 5 settembre 2012 · lettura 1 min · 1352 letture

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Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
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Fatal giorno quando chiedesti delle strade e chi avresti incontrato percorrendole, dell'amore che bramavi ti domandavi se lo avessi trovato. Non avesti paura delle nuvole nere, delle tempeste, delle piogge scroscianti, uscisti cantando per l'amore che sognavi volendo scoprire dove vivesse, dove si elevasse alla luna di sera. Chiedesti a molti, anche a saggi uomini carichi di lustri  per scoprire finalmente  cosa significhi amore. Irriso da sguardi stupiti s'allontanavano i vecchi  scuotendo il capo... Pensando: - Non sa che è come un fiore! Sgargiante il colore della corolla, profumato il gineceo, i pistilli sono aranciati,  ma se lo coglie per possesso avvizzisce e poi muore!
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Paolo Morganti
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Commenti (2)

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EnzoL5 settembre 2012

una gustosa metafora sull'amore e il suo significato... il velo sottile che separa amore e possesso s'infrange con molta facilità ma quello non è più amore... significativa e ben scritta

Fiammetta Campione5 settembre 2012

Non mi stancherò mai di ripeterlo: l'amore rende liberi (quello vero) Bello il concetto e interessante il susseguirsi dei versi, un concetto che condivido appieno.