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Fantasia 15 febbraio 2007 · lettura 2 min · 1004 letture

L'oscuro guerriero

Luca Ventura 83 poesie pubblicate
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Il tuono il falco, quell'urlo di donna l'istante che venne fu breve ed intenso l'urlo del corno spezzò stasi e quiete pioggia di frecce su schiere di fanti metallo che stride e respiri spezzati vermiglio quel suolo bramato dai re minuti di pugna che sembran degli anni la guerra non ferma la morte di tanti Draghi d'argento che solcano il cielo volteggiano lenti donando il terrore le fiamme s'infrangono contro le truppe gli occhi degli elfi ritratto di orrore Qualcuno distante dal campo di morte speranza per molti disgusto per altri pesante armatura protegge le membra eroe leggendario di mille battaglie Osserva le scene in silenzio di requiem un piede sostiene il suo corpo bardato l'altro che sfiora leggero il polpaccio sembra uno sfoggio di forza e di sprezzo Due spade sui fianchi trofei di tenzoni migliaia di morti ne ricordano il volto in tanti guerrieri ne chiamano il nome ma non per la patria combatte il nemico Fra velle ed azione un istante infinito si lancia nel vuoto e procede veloce spiegate le ali ad un palmo da terra da inizio a una danza di morte e dolore Neanche i dragoni ne reggon confronto volteggia leggiadro brandendo le spade ne uccide a decine ma nulla gli importa fù vinto il nemico da un uomo soltanto Le folle lo inneggiano piene di gioia le donne lo bramano dentro i giacigli non volle evitare la morte di tanti ma ignoran la genti suo vile cinismo Ecco la gente che inneggia all'eroe il volto dipinto su quadri e monete al popolo suo non importa lo scempio è il gran salvatore di patria e terreni Il mondo sorride davanti alle morti che siano amici o nemici invasori importa il potere di terre e tesori i fatti son finti ma è triste realtà.
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Stamattina mi sentivo un pò così...

L'autore
Luca Ventura

Nato a Catania il lontano 18 dicembre del 1980, in un giorno qualsiasi per molti, ma non certo per mia madre... Un ragazzo come tanti, forse sarebbe meglio dire come troppi, la passione per la poesia la scopro all'età di 14 anni quando scrissi la mia prima poesia su uno stralcio di carta trovato dentro il portafogli

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Commenti (1)

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F
Francesca Coppola15 febbraio 2007

Hai uno stile antico, in cui ti ci ritrovi benissimo, ti distingui per eleganza e originalitò di contenuti! i miei!