Ci vorrebbe una badante seria

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (3)
inizio dal commento e dico... grande Gabriel García Márquez... dalle sue vive... foglie morte... mi arrampico ta questi versi sino a scivolare... per quanto sono veri e belli... a volte ci ci abitua ad un modo di vivere, alla vita stessa ... ma è solo abitudine... molto bella ps che l'autore perdoni il mio commento ma questo è ciò che mi ha trasmesso questa meravigliosa lirica... inadeguatezza
il cercare se stessi, con i mezzi 'limitati' che la sociale vita e anche la natura stessa ci ha donato, a volte, le cosiddette libertà sono i nostri stessi vincoli, i nostri pensieri stessi, i nostri giudizi su noi ecco, mi viene in mente il bellissimo monologo di Marlon Brando in Apocalypse now, quando parlò al suo assassino da dentro il tempio, ' Ha mai preso in considerazione le vere libertà?' dai pregiudizi, dai giudizi delle persone... perfino dai propri?' riassume in toto il mio sentire su questa lirica... veramente bella
"...posso io... captare le mire del mio essere?" Ecco! Qui il nucleo della faccenda... no! Non possiamo, noi omuncoli, poiché sappiamo di tendere a qualcosa che trascende la nostra comprensione terrena, viviamo con la costante tensione a... nel tentativo frustrante di definirne contorni e contenuti, di per sé stessi sfuggevoli... Riflessione introspettiva che mi comprende, nello stile inconfondibile dell'autore, capace di scandagliare la coscienza umana, come pochi altri. Piaciutissima



