Mani aperte

In quella
piccola bocca,
digiuna il suo parlare;
può ridere per noi
l’eternità?
Esula la
stanchezza alle
carezze, la volontà...è la
saggezza di un
pensiero.
Mani aperte
dove la costante sarà
linfa al nostro amore; i suoi
occhi allo sguardo sono
innocenti.
Non vedrò
più il pallido sole
del tramonto; ma... il rosso
corallo innocente, delle
sue labbra.
©
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