Vorrei tornare
Taoco Glotami
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Ho confuso il mio sapere
con il dono
che un tempo mi regalò il vento
ho lasciato che i sogni
mi cucissero addosso l’abito nuziale
donandomi
ad impalpabili notti
di insonnie dense come miele
ho dissacrato i ricordi
scavando senza sosta
sui presagi di mondi lontani
percorrendo in silenzio
il mio viaggio
tra crune di sabbia e cemento
aldilà delle maree
trapassate sugli scogli
misurando il mio essere
con la violenza delle onde sul viso
mille volte ho chiuso gli occhi
per non vedermi andar via
per poi ritornare
per non vedere
il mio vivermi assente
per ritrovare il vento
e il mio senso disperso
e camminare a piedi nudi
seguendo gomitoli
sciolti di brividi
tra ciottoli pungenti
e rumori di vita
e aria
che mi investa
mi trapassi
fino a mordermi il fiato.
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L'autore
Taoco Glotami
la poesia non è un lucro, adattato all'apparenza, si scrive per essere e non per apparire...
Commenti (1)
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G
Giuliano leandro loy9 settembre 2012
Splendido componimento che ci svela la sensibilità dell'autore. Fiocco!
