Battiti spaiati
Grazia Longo
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Silenzio ...
ci scriverò le mie parole.
Saranno saette
nei cieli di Zeus
o fiori in campi incolti
o semi inutilmente marciti
tra l'erbe alte della valle ombrosa.
Stritolati dalla gramigna
gli esili steli
regalano miracolose corolle
al sole che li rimira di nascosto.
Si ferma la falce sorpresa
inginocchiata
su una preghiera oscena.
L'amore stracciato
fa miracoli tra la sterpaglia
vestita a festa
e sussurra parole antiche il vento
all'orecchio di rossi papaveri
ubriachi di presente.
Papaveri avvinazzati
dal naso rosso
oscillanti su malfermi steli
malati di vento e di sole.
M'uccide la vita col suo raggio perverso.
Mi buca le vene
e mi riempie il cuore di battiti spaiati.
©
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (4)
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rita iacobone9 settembre 2012
Bellissimi versi per sottolineare la difficoltà di certi momenti della nostra esistenza, piaciuta molto.
G
Giuliano leandro loy9 settembre 2012
La tristezza che subissa la nostra irrisoria conoscenza, come fossero aneliti di urli ... che tacciono disperati soltanto in noi! Brava!! Fiocco.
Giacomo Scimonelli9 settembre 2012
la dolcezza avvolge malinconicamente attimi di tristezza e di riflessione di un'anima sensibile ...versi che si leggono gradevolmente ed arrivano al cuore...
Francesco Rossi9 settembre 2012
Un verseggiare avvolgente dove la dinamica dell'amore viene affrontata in un verseggiare originale e puntuale dai toni forti e incisivi.



