dimora degli dei
li per rischiararli
arde vivamente la potenza del sole
quando è notte ,quassù, nel nostro mondo
rosse le rose d’intorno al loro
prato, l’accesso alla porta della città
ombrosi i cedri che ne cingono il
luogo, maturi frutti vi crescono d’oro
un dolce aroma si spande dovunque
nell’aria, sempre è l’incenso mescolato
per bruciare nel fuoco luminoso,
sopra gli altari degli dei
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!