Virtuale droga il Web

Mi chiamo Elena Leica, sono nata in Romania il 30 novembre del 1971 e vivo in Italia da oltre dieci anni. La passione per la scrittura e per la poesia in particolare mi accompagnano da bambina, quando nel giardino di mia nonna mi rifugiavo fra le pagine del mio quadernino, viaggiando con la fantasia. Ho da poco ricomin
Commenti (7)
Ti leggo, e una dose scende già... la prima di questa mattina, no forse la seconda... ma questa non è Web... è pura poesia, e allora mi drogo fino all'infinito con immenso piacere... che male potrà farmi????
E bisogna andarci cauti con il web il più delle volte è vero diventa una droga... Elena magnifica maestria nel verseggiare... piaciuta tanto.
Bello il tuo comporre poesia ai margini di un'accurata e profonda riflessione. é sempre una libidine leggerti perché nei tuoi versi si rispecchia la tua bella anima.
Un "pensiero che vaga", un "pulsare de cuore" nell'"estasi fugace e talvolta menzognera che dà il contatto telematico quando non sia ben dosato e usato. Certo, in talune circostanze( per l'età o malattia o distanze ecc.) può rivelarsi utile e fa compagnia (purché non diventi appunto una "droga"9. Ma alla fine è sempre da privilegiare il contatto fisico reale e diretto tra persone: nulla può sostituire (anche per una miglior comprensione e per legami più solidi e veri) il guardarsi negli occhi, il la vicinanza fisica... tutto ciò ci rende più umani e più liberi. Ogni "progresso"tecnologico, assieme alla comodità o all'utilità comporta sempre un certo rischio e sopratutto richiede molta oculatezza nell'uso.
Il virtuale ha sicuramente i suoi aspetti positivi che consistono per esempio nella condivisione di interessi comuni (vedi la poesia) tra persone che altrimenti per distanza o circostanze non si incontrerebbero mai. Sicuramente facilita la possibilità di trasmettere informazioni in tempo reale e a volte è un antidoto alla solitudine. Finché non si è dipendenti e resta un mezzo di comunicazione anche se solo virtuale ben venga. Certo la vita reale è un'altra cosa. Il contatto con gli altri, il guardare, ascoltare la persona vicino a noi è sicuramente una dimensione più umana. Ottimo sarebbe unire le due cose: gli amici virtuali sarebbe bello prima o poi divenissero anche reali. La poesia è stata un ottimo spunto di riflessione.
Versi che fanno riflettere e che lasciano molte deduzioni... il tuo poetare non ha confini e lascia sempre tantissime emozioni... STUPENDA.
Apprezzo questa poesia per la sua capacità di descrivere accuratamente i processi mentali che si nascondono dietro alla soglia dell'inconscio. In effetti, i Social Network in particolare, tendono a favorire l'insorgenza d'effetti come la coazione a ripetere, rispondenti ad un oscuro impulso ossessivo dal quale è difficile smarcarsi. Davvero ben scritta.






