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Introspezione 10 settembre 2012 · lettura 1 min · 3285 letture

Virtuale droga il Web

elena leica 324 poesie pubblicate
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Euforico pulsa ad ogni tasto il cuore quando dal monotono impulso dell’abitudine evade nel coinvolgente angolo che unisce anime mascherate nella fame e sete di emozioni e corrompenti sono le illusioni nelle ingenue mosse dei pensieri viaggianti nel nulla nelle storie d’amore, amicizie e passioni pronunciate da parole che solo il tempo testimonia in nascoste verità dell’animo. Epidemia di mercati dei ‘’MI PIACE’’ comprati alla luce del buio attuale moda di quel suicidarsi lentamente salendo sui piedistalli di solo apparenza Ad ogni tasto il cuore euforico pulsa palpiti di una malattia che possiede il sangue contamina ed estasia lacera solitudini e noia ed inietta i sensi di inganni sogni ...virtuale droga nelle vene di quotidiana vita.
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L'autore
elena leica

Mi chiamo Elena Leica, sono nata in Romania il 30 novembre del 1971 e vivo in Italia da oltre dieci anni. La passione per la scrittura e per la poesia in particolare mi accompagnano da bambina, quando nel giardino di mia nonna mi rifugiavo fra le pagine del mio quadernino, viaggiando con la fantasia. Ho da poco ricomin

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Commenti (7)

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Elle10 settembre 2012

Ti leggo, e una dose scende già... la prima di questa mattina, no forse la seconda... ma questa non è Web... è pura poesia, e allora mi drogo fino all'infinito con immenso piacere... che male potrà farmi????

Nicolina Macari10 settembre 2012

E bisogna andarci cauti con il web il più delle volte è vero diventa una droga... Elena magnifica maestria nel verseggiare... piaciuta tanto.

Gentiana Marika10 settembre 2012

Bello il tuo comporre poesia ai margini di un'accurata e profonda riflessione. é sempre una libidine leggerti perché nei tuoi versi si rispecchia la tua bella anima.

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giovanni bagnariol10 settembre 2012

Un "pensiero che vaga", un "pulsare de cuore" nell'"estasi fugace e talvolta menzognera che dà il contatto telematico quando non sia ben dosato e usato. Certo, in talune circostanze( per l'età o malattia o distanze ecc.) può rivelarsi utile e fa compagnia (purché non diventi appunto una "droga"9. Ma alla fine è sempre da privilegiare il contatto fisico reale e diretto tra persone: nulla può sostituire (anche per una miglior comprensione e per legami più solidi e veri) il guardarsi negli occhi, il la vicinanza fisica... tutto ciò ci rende più umani e più liberi. Ogni "progresso"tecnologico, assieme alla comodità o all'utilità comporta sempre un certo rischio e sopratutto richiede molta oculatezza nell'uso.

Paola Vigilante10 settembre 2012

Il virtuale ha sicuramente i suoi aspetti positivi che consistono per esempio nella condivisione di interessi comuni (vedi la poesia) tra persone che altrimenti per distanza o circostanze non si incontrerebbero mai. Sicuramente facilita la possibilità di trasmettere informazioni in tempo reale e a volte è un antidoto alla solitudine. Finché non si è dipendenti e resta un mezzo di comunicazione anche se solo virtuale ben venga. Certo la vita reale è un'altra cosa. Il contatto con gli altri, il guardare, ascoltare la persona vicino a noi è sicuramente una dimensione più umana. Ottimo sarebbe unire le due cose: gli amici virtuali sarebbe bello prima o poi divenissero anche reali. La poesia è stata un ottimo spunto di riflessione.

Giuseppe Boccanfuso11 settembre 2012

Versi che fanno riflettere e che lasciano molte deduzioni... il tuo poetare non ha confini e lascia sempre tantissime emozioni... STUPENDA.

Massimiliano Moresco20 febbraio 2013

Apprezzo questa poesia per la sua capacità di descrivere accuratamente i processi mentali che si nascondono dietro alla soglia dell'inconscio. In effetti, i Social Network in particolare, tendono a favorire l'insorgenza d'effetti come la coazione a ripetere, rispondenti ad un oscuro impulso ossessivo dal quale è difficile smarcarsi. Davvero ben scritta.