232 lettori online · 362.536 poesie · 7.566 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Satira
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Duilio Martino
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Satira 11 settembre 2012 · lettura 1 min · 4031 letture

Pastorelli

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
+ Segui
L’impeto della pioggia lo sorprese sui colli carunchini i cumuli sospinti dalla brezza occupavano il cielo ed adombrando i verdeggianti poggi spruzzavano la pioggia sopra ai pini. Non fu "Rosina"(l’asina) a far salire la preoccupazione quanto il gregge impaurito che nel guadare il fiume rinvigorito dai rovesci a monte l’avrebbe fatto sudare e non poco... pertanto era in tensione! Non sarebbe servita la sua tenera età per addolcir la punizione: perdere un capo era l’onta peggiore... era prevista una dura sanzione.
♥ 0 💬 7
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Satira ma... non troppo!

L'autore
Duilio Martino
Tutte le opere →

Commenti (7)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
carla composto11 settembre 2012

per un pastore il gregge è vita... in tutti i sensi... giusto il commento sempre l'autore...

Fiammetta Campione12 settembre 2012

Una satira piuttosto dolorosa, direi... Ancora una volta l'sutore si dimostra acuto osservatore delle problematiche umane e nel poetare. Versi di grande musicalità e gradevolezza

Francesco Rossi12 settembre 2012

Il gusto per la poesia si evince in questi versi satirici che piacevolmente accompagnano il lettore nella lettura della poesia.

r
rstorace12 settembre 2012

versi musicali che ci regalano in maniera precisa le immagini di un mondo perduto, quando un evento come quello della perdita del gregge era una vera tragedia!!!

Ela Gentile13 settembre 2012

Simpatica, ben scritta, piacevolissima da leggere e purtroppo vera e faticosa per un povero pastorello... Complimenti per la maestria...

Doraforino13 settembre 2012

Versi che ci riportano lontano nel tempo, dove si viveva di pastorizia, si lavorava sodo, poi accadeva che con le stagioni dure... la punizione dal cielo, si perdeva il gregge procurando danni... Bravo!

stelsamo13 settembre 2012

Un pastore a causa di un temporale, ha perso il suo gregge e nonostante gli anni trascorsi, la punizione subita per la perdita, non s'è attenuata, perché la perdita d'un gregge per il proprio pastore è cosa assai grave, in quanto, con la scomparsa del gregge, viene a mancare la ragion stessa, dell'essere e restar pastore. Bella metafora!