L'odore acre
massimo turbi
1245 poesie pubblicate
+ Segui

l'odore acre dell'indifferenza
regna nella casa del padre
tra mille malinconie
che sovrastano
come quadri appoggiati al cuore
il grigiore del viso tirato
non illumina il mio cammino
è solo pece nera
come asfalto nella notte cupa
mordo le lenzuola del la vita
portando a se i pesi
della quotidianità rarefatta
mi accingo a respirare a malapena
inumane conseguenze
di una trascinata vita
senza rispetto per l'amore
aspetto solo
l'alito di un angelo
che mi faccia volare
nell'immensità dei cieli azzurri
per rivivere negli occhi del mondo
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
massimo turbi
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi11 settembre 2012
Una poesia che alla lettura può rendere il lettore attento osservatore di uno stato d'animo. L'indifferenza verso gli altri ma pure verso noi stessi porta a conseguenze nefaste per il cuore motore della vita e culla dell'amore. Mi domando come lo stesso poeta nel suo verseggiare lascia trasparire quale rimedio l'essere umano può avere contro questo male oscuro, forse aspettare l'angelo che ci faccia volare nell'immensità può essere una consolazione ma il nostro dovere morale e civile è quello di combattere l'indifferenza nella realtà quotidiana come molti fanno aiutando i più deboli. Ps: Non mi piacciono i moralisti, quindi la mia non è morale.

