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Morte 12 settembre 2012 · lettura 2 min · 1355 letture

Alla morte

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Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
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Non vi opponete essa arriva senza bussare porte spalancate non ha chiavi quando il buio mi scolora nero mi può portare via senza permesso  Lei è immarcescibile è ferrea. Io d'altronde chi sono? Che faccio? Che voglio? ali nere sbattono ma nel volo non si librano. Illuso da sprazzi di luce  da sprazzi di di luce da refoli freschi  solo palliativi  alla fine del tutto. E se il pallido chiaro di  una palla  argentata  vorrebbe darmi il sorriso  vorrebbe darmi del cielo le stelle  pensando che in esso il senso racchiudo della vita in un infuso sono deluso impiastricciato in un collante che mi attacca alle terre di un mondo.  Perché mi regalasti la vita se mai io la amai? Perché mamma mia al grembo mi nutristi?   Se come un fiore appassito, avvizzito io morrò? Voglio solo viaggiare nello spazio  molecola senza significato  senza collante perire scomparire nel nulla dove solo tra me e me potrei dire vai a disperderti  Tra le nuvole e la merda . 
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Commenti (3)

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Garbofania12 settembre 2012

Questo desiderio di fine e di calma, direi di silenzio, finalmente. Forse la Morte è parte integrante della Vita. Se non sapessimo di dover morire tutto sarebbe diverso, forse migliore o peggiore. Ma nel non senso delle nostre esistenze riusciamo a trovare un motivo, una strada da percorrere che ci faccia momentaneamente dimenticatre quel che inevitabilmente avverrà.Il perchè?non so rispondere. Adoro quest'Autore.

EnzoL13 settembre 2012

un testo carico di visceralità spontaneo, violento, come violento è il pensiero che sgorga dal messaggio, non narri di morte, tu, mio caro autore ma del senso, che a volte sembra perdersi lasciando dietro di se cenere dei giorni, dei volti, dei propri occhi... infine chi siamo?... veramente bella

Fiammetta Campione13 settembre 2012

Bella dall'inizio alla chiusa, intensamente veri questi versi forti, come forte è l'argomento, disperati quasi. A volte (e anche di più) si smarrisce il senso della vita e ci si sente come legni alla deriva, tanto vale lasciarsi andare!