La notte
Il volteggiare dei corpi in improbabili acrobazie,
rendono inutile persino il pensiero.
Non si colma il vuoto, che raggiunge ormai profondità inarrivabili,
né lo sguardo fisso riesce a colmare,
una diversità fin troppo evidente.
E’ la compagnia del silenzio.
E’ l’amore, che, presente nell’aria,
non penetra in fondo,
ma sta lì, in attesa... di un si.
E’ la condizione stanziale di un anima irrequieta,
che non ha pace e non conosce ristoro,
che vaga e si contorce,
mentre tutto intorno è semplice, è candido.
Oh anima mia, che cerchi spesso e a volte ti perdi,
non è in cielo né nelle profondità della terra, la via,
ma in te e nel presente di te... di fianco a te.
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