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Amore 14 settembre 2012 · lettura 1 min · 10407 letture

Occhieggiavano le stelle

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Solo flagranti afflati armonizzavano il mattino, alle morbide occhiate si arricciava la pelle e dalla volta vellutata sbirciavano occhieggiando mille stelle per, tremule, sfumare in luce aurata che irraggiava il giardino. Oggi non v’è sentore come ieri degli effluvi graffianti del mattino col machete si tracciano sentieri senza curarsi di chi sta vicino. Del panico poi prede corriamo labirinti inestricabili... avidi e a piedi nudi tritiamo i nostri miserrimi cocci; persi nel buio disegniamo appigli plagiati da riverberi di stelle morte, e ci massacriamo ficcando in altrui carni i casti artigli con l’indice puntato sulla sorte. Solo carname i resti... noi sicari e vittime di torve trame ordite nell’inerzia di templi sconsacrati impoveriti... sepolti dal tempo.
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Commenti (11)

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giovanni bagnariol14 settembre 2012

Un mondo dove noi "come ruote in ferrei perni ci stanchiamo in giri eterni sempre erranti e sempre qui" e presi nel vortice della fretta, distratti e premurosi non ci accorgiamo neppure delle stelle messe dal buon Dio per far vibrare i cuori di chi si ama... come un tempo quando l'amore era un estasi e non un "bene di consumo"e la vita più a misura d'uomo e meno frenetica e consumista dava tempo e modo di assaporarne con intensità e con la dovuta calma la tutta la bellezza e la passione... mentre le stelle stavano a guardare!

Francesco Rossi14 settembre 2012

Non entro nel contenuto della poesia che esprime tutto l'amore il mal d'amore ecc... puntualizzo il piacevolissimo verseggiare del poeta in una metrica e musicalità invidiabili.

C
Colomba15 settembre 2012

belle metafore del tempo passato molto diverso da quello di oggi, la vita frenetica, ci calpestiamo, insoddisfatti lasciamo passare il tempo, senza gustare certi momenti belli della vita.

carla composto15 settembre 2012

bella lirica versi intensi ed eleganti... intrisi d'amore e di sentimento... molto apprezzata

Fiammetta Campione15 settembre 2012

Come il tempo può cambiare le cose rendendole completamente diverse, perché si guardano con altri occhi... Com sempre acuto e incisivo il tuo verseggiare.

EnzoL16 settembre 2012

un testo d'amore introspettivo che sin dalle prime battute lascia attoniti dalla bellezza delle parole. mi piace inoltre il modo in cui emerge il significato, che potrebbe essere letto sia in maniera sociale, e quindi generalizzato all'andare dei tempi, con il significato della perdita di valori e di sacralità degli stessi, sia in modo 'singolo' quindi l'evolversi stanco di un amore di due attori ci sono passaggi che mi lasciano piacevolmente appagato tra cui 5- 6-7 v comunque un gran testo tutto, carico di sentimento apprezzata e dir poco bella

Elle16 settembre 2012

Cambiano le prospettive mentre la nostra vita va avanti. Prima noi intenti ad osservare tutto e a rubare tutto, come se fosse da conquistare. Poi, farsi osservare e camminare da ogni cosa che precedentemente abbiamo già scoperto. Il desiderio di far restare, il desiderio di ripercorrere... di farci amare. Sensazioni bellissime, mi regala questa splendida "sosta" in cui l'anima per un istante si fa guardare da quelle stelle.

Annamaria Barone16 settembre 2012

amara questa introspezione, guardando all'amore che sembra solo un'illusione di gioventù, qualcosa che abbaglia al punto da accecarci e farci schiantare contro il muro della realtà, tutt'altro che romantica, tutt'altro che lieve, tutt'altro che poetica, a camminare a piedi nudi sui cocci di noi... non mi trova del tutto d'accordo la disamina dell'autore, mi incanta peraltro la lirica, colma, musicale, irresistibile. Non si può fare a meno di bere fino all'ultima goccia di questo magnifico calice amaro

Flavio Uldanc16 settembre 2012

Chissà se c'è un posticino x il mio commento tra tutti questi... Sarò breve: Magnifica! E complimenti x la musica scelta... Poeta!

Donatella Pezzino5 ottobre 2012

Amarezza e rimpianto per questo amore che un tempo fioriva come un giardino primaveril, e e adesso appassisce tra parole taglienti e rancori. Molto belli e vibranti i versi di un'eleganza squisita, li ho trovati sublimi nello stile e nella capacità di trasmettere emozioni.

Giacomo Scimonelli8 settembre 2021

La vita passa... e ci si ritrova immersi tra i rovi dell’amarezza... dei maledetti rimpianti... una Poesia ricca di sensazioni... sensazioni che non possono non coinvolgere il lettore... una chiusa da applausi...