Tu per me
Paola Galli
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Sei sgorgata quella notte
come acqua dalla sorgente
come un fiume in piena,
spingevi forte i miei dolori
per trovare la luce del mondo
per godere del primo abbraccio.
Avevi fretta, avevi fame
d’amore, di candido calore
di piangere il primo vagito
e poi subito dormire serena
cullata e sporca di placenta,
tra sangue e liquidi vitali.
Eri piccola e morbida
come velluto e petali,
profumo di latte e seta.
D’improvviso mi volto
e ti sorprendo donna
dagli occhi garbati,
fermamente saggi
che fan luce al mondo
celando le paure.
E di colpo sei tu per me
la spalla che accoglie,
mi condividi, mi guardi e ridi.
Ed io torno bambina
tra mille emozioni
cantando canzoni.
Tu per me, luce e stupore
la distanza d’un cordone,
ad intrecciar tra le dita
tutta la nostra vita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Paola Galli
Commenti (3)
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Bruno Leopardi16 settembre 2012
La dolcezza di questi versi mi ha preso. L'ho letta lentamente e piano l'ho sentita appartenermi come genitore. Davvero stupenda. La vita è un volo, mentre sei a spingere per nascere, ti ritrovi completamente grande e via... Splendidi versi di madre. Dolcissima, dolcissima e con una chiusa che è da incorniciare, poetessa/ mamma.
Giacomo Scimonelli16 settembre 2012
un legame unico ...inseparabili mamma e figlia per la vita... ritornar bambini guardando gli occhi di una donna che è la nostra unica essenza di vita... tenere e dolce
C
Citarei Loretta Margherita16 settembre 2012
tenerissima poesia dedica, versi dolci che emozionano, ottima


