Resistente al gelo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
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un testo criptico, che mi lascia spazio a diverse considerazioni, quella che più mi sovviene e la forza interiore, di un attore che nonostante i sogni infranti e le dure battaglie rimane con forza avvinghiato al suo credere...
non è facile perché parecchio ermetica... quello che mi arriva è la fierezza di chi nonostante le porte sbattute in faccia (forse dalla vita) continua a resistere, perfino all'inverno del cuore e al suo gelo
...la sensazione provata leggendo è quella di un'esternazione molto intima, quasi spinta fuori dal bisogno! un bisogno di ribellarsi a ciò che una donna nella vita si porta dentro caricando sulle spalle in silenzio emozioni, ragioni e dolori, che vanno al di là di ciò che si può comprendere!! una gioia per mille sofferenze, a volte ci si chiude come ricci per non far entrare più nient'altro, ma non va!! ed allora si resiste... e basta!! davvero complimenti!
Si nasce, si vive e si muore soli. Sempre. Il gelo è intrinseco alla vita e "resistente" più che un'affermazione è un augurio che l'autrice fa a se stessa. Un augurio che rimarra' tale ovviamente.




