L'abitudine per caso
Ora sì che semina a vuoto
quel tempo avvenente.
Affondo rapido:
è un futurismo che corre
e non sa di te,
è un cubismo che frange
e non sa di te;
cosa so che non sia nulla?
E' un dialogo inerme
il silenzio verso casa.
Si tace del più e del meno
lungo gli ettari erranti
che ancora assolati
ci scivolano in volto.
Avrei da dire e fallire
nei vicoli di sabbia in cui vivi
affacciata sulla mia afonìa.
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (1)
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Paola Galli17 settembre 2012
"si tace del più e del meno" mi dà la sensazione di mancanza di stimoli, mancanza di spinte emozionali, come se ci sembrasse di non capire più la vita, l'amore, l'essenza delle cose!! questa afonia, questo dialogo inerme, prodotto da un esistere che a volte perde il suo più intimo e prezioso senso!!! molto sentita!

