Cumuli, cirri, nembi
Ferny Max Curzio
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Nuvole dalle forme strane e incerte,
in equilibrio fra la terra e il cosmo,
le nostre vaghe senza peso fantasie
sospinte dai più voluttuosi desideri.
Amano torbidi fantasmi di possesso,
la voglia primordiale della copula,
e struggenti mai saziate erosmanìe
di conoscenza dell'Io dell'universo.
.
O Diva, è senza luna e senza stelle
la casta notte, che mi dai te stessa...
.
Le nuvole si sciolgono in orgasmi
come torrenti d'amore e di sudore.
E i pori trasformati sono in celle
d'api febbrili elaboranti il sesso...
O piacere, che moltiplichi tensione
mentre vaghi dai sensi fino al cuore.
O gioia, che ci sorprendi in Paradiso
e nelle pieghe vivi or d'un suo sorriso!
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L'autore
Ferny Max Curzio
Commenti (1)
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D
Diegonicol28 marzo 2007
Caro zio, ti lascio solo un bacetto e un sorriso... ma per questa bella poesia, dalla delicata musicalità, meriteresti molto di più.
