Manchi, come anima al corpo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
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Crepe che s'allargano, luce che insulta, silenzio rotondo... tutto ci lascia immaginare l'alterazione. Metafore di suggestivo impatto, piaciutissime.
una sensazione d'immobile impotenza accompagna la giornata nell'assenza appare sottosopra il tempo e il circostante mentre il pensiero vola leggero: distante...
c'è la sensazione, leggendo la poesia, che pur trovandosi in mezzo a due fuochi, l'interno e l'esterno di sé, con le sensazioni che ne conseguono di disorientamento, di disarmonia... di distacco dalla realtà o scollamento... di sentire una forza interiore nuova... che in fondo, pur nella difficoltà, sente nuova energia! Passa l'anima di chi scrive, bella poesia!
una dolce musica in questi versi, canta malinconica l'assenza! di un momento, dell'attimo d'intimità che non vorrebbe risvegliarsi con la luce del mattino, con la consapevolezza di un nuovo giorno, dove tutto sembra inutile e futile se non si può trattenere l'amore!! e si vaga quasi senza sapere dove ...e quella mano sul ventre che lascia l'orma ed il calore trattenendo parte dell'altro!!! chiusa da sballo! poesia favolosa!
E passo i miei giri di secondi scavando gallerie enormi tra le aurore e l’inizio di ogni nuovo giorno…a inventare attimi da poter suggerire come presenza di te nel tempo mio che ti appartiene…quel tempo che mi ha preso per sempre…scivolato nella tua ossessione…e quando questo manca…tutto ha un colore diverso e ogni raggio di sole non scalda più… Ottima nelle metafore…sanno portarci tra quei pensieri d’amore… Molto apprezzata…





