Mille suoni
Antonella Scamarda
275 poesie pubblicate
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Ho venduto il cuore alla fiera dell'ovvietà.
Ti racconterò di un silenzio
indatabile
che scavava il vuoto al mio mondo caduto
e di me, che raccoglievo i pezzi come fiori
per lasciarli ai cancelli dell'attesa.
L'hanno pagato a spiccioli di parole.
Ti racconterò del mio fragile
udito
che osò esserne felice...
Della pioggia che m'inchiodava le mani
con mille lunghissimi suoni
e di usignoli
sul muro del mio pianto.
Ho perduto l'amore alla fiera della finzione.
Una maschera di cera, sette lettere di cartone
così sincere
da meritare il mio sguardo.
Ti racconterò di abissi di stelle
del sogno che ridisegnava
il mio volto...
Poi sfumature come neve
sul lucore dei sorrisi accesi
e gelo
a spezzare tutte le mie ossa.
Ho ucciso il cuore alla fiera della banalità.
Ed ho imparato poche verità e una bugia
che si compongono tristi
come rime dette e mai ascoltate
da anime nude sui letti di pietra.
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L'autore
Antonella Scamarda
Commenti (1)
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Rita Minniti16 settembre 2012
La bellezza di questa poesia tocca il cuore, brividi sulla pelle nel leggerla. Si compone e si scompone in una malinconia dove l'amarezza prende per mano il dolore. Forti i versi quanto determinati, non difendono la fine di un amore, ma lo condannano a una verità che non si cela nel silenzio ma in uno sguardo e una voce che urla la sua delusione. Toccanti le parole, si accompagnano a riflessioni che coinvolgono e alle quali ci si inchina quasi per non interrompere la fluidità del pensiero che, come un fiume, straripa in una lirica più che sentita ed estremamente bella. Bellissima nella sua dolorosa veste!

