Fuori
Tenera in una sera
Forse è come strizzar
Le dita sulla soglia
Ed asciugar le gocce
Sanguinee di sguardi verticali
Prezioso sarebbe pronunciare
Il senso che da il vuoto
Proferì mille cose
Oltre ogni cosa che son
Animale solitario e poi sociale
Che i venti degli umori
Son diseguali e mute
Stanno le parole dell'anima
E domandi senza risposte
E serri a due palmi
E non sei adesso
E a ben mirare nemmeno altrove
Che pronunciare
Ci vediamo equivale a non vederci affatto
Od ad un analoga maledizione
Fra le quarta e la terza riga
O forse anche piú sopra
Pertanto ergo un alleluia
É solo rima in una strofa
Scritta a tacitar la mente
©
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L'autore
Mr Magoo
MR. MAGOO simpatico vecchietto, calvo e brontolone, che si ostina a non voler portare gli occhiali nonostante sia fortemente miope quasi cecato tema principale gli equivoci dell'incosciente, vecchietto che si caccia in un mare di guai: quando prende l'aereo, crede che si tratti di una nave e quando cr
Commenti (1)
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Clara Gismondi17 settembre 2012
Nell'animo cangiante intravvedo le contraddizioni dell'anima che si fa solitaria e poi chiede udienza... che si mostra e poi si nasconde... Mutevolezza, impermanenza... Sapessi come la sento mia questa poesia!

