397 lettori online · 359.076 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Introspezione 17 settembre 2012 · lettura 1 min · 1425 letture

Ditelo Voi

P
Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
+ Segui
Mi passano tra le dita grani scorro litanie parlo e chiedo non offro mai, quando posso me lo scordo tronfio del benessere senza pena, sorrido. Le gocce fini scivolano sui vetri osservo ghirigori e ricami  la pioggia lava e trama pizzi tessuti di malinconia. Appresso boati e lampi  il vento fischia forte urlando il cielo piange lacrime e geme  al sicuro al fuoco stando  conto i giorni ch'eran fieri . Mi cattura la tristezza non sento più un po' di brezza tanto impeto mi spazza via cancellando poco a poco chi io sia. la natura a volte piange  non è sempre Madre prodiga  pioggia, sole, neve e vento metton dentro un pianto antico dite voi quel che io non dico.
♥ 0 💬 8
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
P
L'autore
Paolo Morganti
Tutte le opere →

Commenti (8)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
omissam17 settembre 2012

...e che dire ...oltre che sei immenso... uno dei miei pre e feriti... non mi sfugge niente di te e del tuo scrivere così nitido... preciso... evocativo... GRANDE SEI!

Patrizia Ensoli17 settembre 2012

e che dire... che ci sono malinconie, dove ogni tanto ci perdiamo o forse, ci ritroviamo... son quelle nebbie invernali in cui uggiola il cuore, s'inabissa nel buio e nella pioggia... E' il tempo che riposa, necessario a grandi anime!! Splendida

EnzoL17 settembre 2012

mi trasmette, quegli attimi, quegli attimi strani, in cui ogni cosa si oscura, anche le cose che normalmente ci lasciano gioia e fremito, d'un tratto annichiliscono e spesso, almeno per me, non ne comprendo il motivo, come scrissi una volta, credo che sia una sorte di bilancia, che funziona come un 'livellatore naturale' dentro di noi... questa malinconia che non molla, sì, fa piangere anche Madre natura... bellissima

Splendido Leotta Michele18 settembre 2012

il veto del sorriso coniuga sentimenti affini al cuore nei travagliati battiti sgranati lungo il percorso che ne determinano effetti ed affetti conseguiti, in opinabili emozioni derivati, come natura traccia gli eventi del suo percorso dove il risiedere comporta il suo alito... nella magnificenza espressiva che tinge il poetico della stupenda che esala impressioni di vita dai quali pensieri espone il canto evocativo d'espressività attinente ai conseguiti valori... notevole e sentita nel suo trasmettere, ,,,è FANTASTICA

Jade18 settembre 2012

Io vi leggo un dolce sentimento, un languore che invade spazi non dovuti e il cuore si fa triste, concedendosi mestamente a carezze pungenti di lancinante malinconia. BELLISSIMA!

Garbofania18 settembre 2012

Forse anche la Madre può commettre degli errori. Forse sbaglia o non comprende? Mi è difficile crederlo ma ascolto la malinconia di un'Anima che spesso ferita, soffre e si ribella. Sempre molto sentite le Poesie del''Autore. Mai banali, ma al contrario stimolanti e sincere.

Fiammetta Campione18 settembre 2012

Certo la conosciamo tutti, credo, qusta sensazione di abbandono alla tristezza, alla malinconia che s'impadronisce di noi... l'atmosfera si fa cupa e avvolge non lasciando spazio ad altro. Trasmette molto, la tua lirica; belle le immagini

Giacomo Scimonelli18 settembre 2012

anche io son portato a momenti improvvisi di malinconia... e quando arriva la tristezza son guai per me ...versi profondi e molto condivisi...