Statica
Sai che ci sono.
Ci sono sempre stata
anche acerba una volta
offrivo harem di pensieri
che viaggiavano a tratti sulla pelle,
tutti ammucchiati nella notte per non vedere lune
ed ora
dimmi se ti nascondi dietro al nome ...
quello che il silenzio bisbiglia senza più narrare,
come fili d’erba, a singhiozzi in prati calpestati
sembra un tempo senza destino, il mio
un nido abbandonato di paure
nello spazio di ferite
che ancora crea l’infinito.
©
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L'autore
Dalassa
Non amo parlare della mia vita ma amo leggerla, tradotta in pensieri, sensazioni, poche righe che mi aiutano ad auto analizzarmi. I versi che scrivo attingono ed evocano in me immagini surreali che suggestionano da lungo tempo la mia fantasia. Rileggendomi però non sempre mi riconosco. Cerco di proiettarmi in ciò che e
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