Penelope
Antonella Modaffari Bartoli
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Ho ammirato il cielo e ho
sognato di volare nella luce
che annienta le tenebre.
Ho guardato la luna, e mi è
apparsa come una dea luminosa
lontana dalla malinconia della
notte.
E poi, il giorno rinacque tra le
note e si accordò con il fruscio
del vento tra le foglie, che cantava
con tutta la sua forza.
Fuggirono lontano le incertezze
ed il mio corpo divenne un
verde campo che fremeva dentro
la stagione del sole.
E ti amai, e nel farlo sganciai
tutti gli ormeggi e e navigai
sopra onde taglienti e ti avvolsi
dentro la mia poesia.
E rimasi sospesa come un ramo
solitario che si tende nel vuoto
sopra un dirupo rosso fuoco:
moderna Penelope che non si
arrende .
Ti amai e abbandonai il mio cuore
tra le tue braccia.
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Commenti (1)
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Sergio Melchiorre18 settembre 2012
In ogni donna c'è una Penelope "dormiente"... che si (si) sveglia quando s'innamora...

