Accompagnandomi le sere
Maria Grazia Vai
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Ti abitai la vita, i minuti, gli anni
con la dolcezza del mare in fiore
La sondai, facendomi strada
fra meraviglie e macerie,
amandoti gl’inverni
perché dentro la pioggia
ci trovai stelle illuminate
dai grappoli del melograno
Quel colore che ti esiste,
resiste e odora già d’eterno
Perché dai suoi riflessi
prende forma ogni silenzio
mentre le cose ci guardano
senza avere memoria del domani
Lasciando alla vita
la sola possibilità di vivere
E ti abitai la voce, lo sguardo,
e il cuore. Senza saperlo.
Ogni volta
- che tornando a cercarmi -
ti respiravo dentro il fumo
d’una sigaretta
che non ho mai acceso
Inafferrabile come l’aria,
come un raggio d’Agosto
la tua voce ingannò l’inverno
e divenne il bastone che ogni notte
mi accompagna a sera.
©
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (2)
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EnzoL18 settembre 2012
- perché dentro la pioggia ci trovai stelle illuminate dai grappoli di melograno - . che aggiungere se non... quanta bellezza
Gabriele Nocera18 settembre 2012
...è da un po' che non mi emoziono nel leggere una stesura, quanto è vero che da un po' non ne leggo abbastanza... ma questa tua mi ha emozionato donandomi un momento particolare che ho assaporato con piacere. Sublime in ogni passaggio, dall'incipit alla chiusa. Bellissima.


