La ribellione del ragno
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (5)
è così "semplice" identificarsi nel mondo raccontato dall'autrice, può sembrare irreale o surreale, così come succede quando le impressioni affiorano sulla pelle dell'anima, sono sensazioni, "trave che trasuda miele", "Luna che si oscura di brace", che riempiono lo spazio della vista che penetrano la mete del lettore, trasportandolo laddove le parole vogliono che vada, fino a quelle mura, della città umida, ridisegnate dal suono di una risata genuina, ecco la ribellione o forse la vendetta del ragno. Non serve aggiungere altro e forse commentare è inutile, questa poesia si sente
Cara Angela, con la tua poetica ne hai dipinto uno splendido quadro, che nelle tue parole è vivo e colmo di sfumature essenziali di vita. Brava!
molto belle le immagini che proponi, lo vedo questo 'ragno' e ne vedo tanti di 'ragni' che progettano, imboscano, sghignazzano nascosti mentre poveri marinai, senza più rotta restano inermi e allo scuro del pericolo . molto molto bella
Versi che colpiscono, linguaggio poetico notevole, stile e fantasia... applausi all'autrice!
Immagini che colpiscono, efficacissime, in un poetare nuovo e molto gradito, surreale quanto basta. Il risultato è eccellente




